{"id":26,"date":"2020-03-28T16:52:34","date_gmt":"2020-03-28T15:52:34","guid":{"rendered":"http:\/\/www.missionnaires-visitation.org\/mv\/?page_id=26"},"modified":"2020-03-28T18:10:53","modified_gmt":"2020-03-28T17:10:53","slug":"i-fondatori-e-la-nostra-storia","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.missionnaires-visitation.org\/mv\/i-fondatori-e-la-nostra-storia\/","title":{"rendered":"I Fondatori : San Francesco di Sales"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignleft size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.missionnaires-visitation.org\/mv\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/San-Francesco-di-Sales.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-70\" width=\"249\" height=\"360\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>La sua vita<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Francesco di Sales, primogenito di tredici figli, nacque a Thorens, in Savoia, il 21 agosto 1567.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel 1578, per perfezionare gli studi, fu mandato a Parigi presso il collegio dei Padri Gesuiti dove studi\u00f2 anche teologia. Nel 1588 inizi\u00f2 gli studi di diritto a Padova: il pap\u00e0 voleva a che il figlio conseguisse la laurea in quella prestigiosa universit\u00e0; il 5 settembre 1591 si laure\u00f2 in utroque jure, ossia in diritto civile e canonico, con il massimo dei voti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il 18 dicembre del 1593, dopo aver vinto le resistenze paterne, fu ordinato sacerdote ed il 21 celebr\u00f2 la prima Santa Messa. Il suo ministero, come sacerdote prima e come Vescovo poi, si svolse interamente nella Diocesi natale \u2013 Ginevra, esiliata ad Annecy a causa dell\u2019ascesa al potere dei calvinisti \u2013, ma il Santo ebbe contatti con molte grandi anime del suo tempo e fu in amicizia, per esempio, con San Vincenzo de\u2019 Paoli e San Roberto Bellarmino.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br>Ancor giovane, gli fu affidata dal Vescovo, mons. de Granier, una difficilissima missione: ricondurre al cattolicesimo lo Chablais, una larga fetta della diocesi di Ginevra che, a causa dei corsi e ricorsi storico\u2013politici, era passata al Calvinismo (pi\u00f9 per paura della furia ugonotta che per effettiva convinzione!). Vi lavor\u00f2 cinque anni, senza risparmiare fatiche e rischiando la vita per le imboscate che gli venivano tese. Quando cominci\u00f2 la sua opera, su una popolazione di venticinquemila persone non si potevano trovare cento cattolici. Quando la termin\u00f2, non vi si potevano trovare cento protestanti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel 1602 mons. de Granier mor\u00ec e l\u20198 dicembre di quello stesso anno Francesco di Sales venne consacrato Vescovo. Si mise immediatamente al lavoro attuando nella sua diocesi le riforme del Concilio di Trento e curando personalmente la formazione del clero e l\u2019istruzione catechistica del suo gregge.<br>Il 5 marzo 1604 incontr\u00f2 a Digione, dove si era recato a predicare il Quaresimale, Giovanna Francesca Fr\u00e9myot di Chantal, sorella di Andrea Fr\u00e9myot, nominato da poco Vescovo di Bourges e suo amico; era una giovane vedova di trentadue anni, con quattro figli, animata da un grande desiderio di darsi al Signore. Il loro incontro segn\u00f2 una svolta nella vita di entrambi che port\u00f2, il 6 giugno 1610, a dar inizio all\u2019Ordine della Visitazione Santa Maria. Da quel momento in poi, le vite di queste due grandi anime proseguirono insieme, protese alla realizzazione del disegno di Dio.<br>A seguito delle molteplici attivit\u00e0 pastorali, di scrittore, di fondatore e di direttore spirituale, per il troppo lavoro la salute del Santo cominci\u00f2 a dar segni di cedimento, tanto da costringerlo a prendersi un coadiutore. Il 17 febbraio 1621 veniva consacrato a Torino Giovanni Francesco di Sales, fratello del Santo, che divenne pure suo successore sulla cattedra di Ginevra.<br>Nel novembre del 1622 Francesco part\u00ec per Avignone al seguito del Duca di Savoia e sulla via del ritorno, a Lione, dopo che la sua salute era andata peggiorando sempre pi\u00f9, il 27 dicembre fu colpito dall\u2019emorragia cerebrale che lo condusse alla morte. Era il 28 dicembre 1622, alle otto di sera. Fu beatificato nel 1661 e canonizzato nel 1665. Nel 1877, poi, papa Pio IX lo proclam\u00f2 Dottore della Chiesa e nel 1923 Pio XI lo dichiar\u00f2 patrono dei giornalisti e di quanti operano nella stampa cattolica.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong>La sua spiritualit\u00e0<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Prego Dio di far rifiorire e risplendere nella Chiesa una vita spirituale mirabile, grazie all&#8217;insegnamento del santo Vescovo di Ginevra, che resta fonte di luce per i nostri contemporanei, come lo fu nel suo tempo.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">(Giovanni Paolo II, Lettera, 23.11.2002)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Al di l\u00e0 degli avvenimenti, qual \u00e8 il segreto \u2013 se cos\u00ec ci si pu\u00f2 esprimere \u2013 della santit\u00e0 di Francesco di Sales? Quale, insomma, la sua spiritualit\u00e0? Essa \u00e8 molto semplice e ruota attorno ad un cardine fondamentale: \u201cDio \u00e8 amore\u201d (Gv 4,8.16); e se \u00e8 amore, \u00e8 anche bont\u00e0, misericordia, paterna sollecitudine verso ciascuno dei suoi figli, Provvidenza sempre vigile ed operante per il bene di ogni anima, come se fosse l\u2019unica al mondo. San Francesco di Sales \u00e8 veramente un uomo per cui Dio \u00e8 il Dio del suo cuore, il \u201cDio del cuore umano\u201d. \u00c8 chiamato anche il \u201cDottore dell\u2019amore\u201d perch\u00e9 ha sviluppato tutta la sua spiritualit\u00e0 \u2013 quella che poi ci ha trasmesso e che \u00e8 la spiritualit\u00e0 della Visitazione \u2013 su questo perno: accogliere l\u2019amore di Dio in pienezza e rispondere totalmente a questo amore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br>S\u00ec, perch\u00e9 il Signore non ci chiede altro che l\u2019abbandono filiale, la ferma fiducia che nulla potr\u00e0 accadere che non sia stato \u201cpreparato\u201d dal Cuore paterno di Dio. E badiamo bene, questa \u201clegge\u201d vale pure quando gli avvenimenti si presentano con una scorza\u2026 ruvida. Infatti, anche quelle che noi chiamiamo \u201cdisgrazie\u201d in realt\u00e0 non sono che occasioni per provare a Dio il nostro amore. Questa fede conduce l\u2019anima ad aderire alla volont\u00e0 di Dio con prontezza e determinazione, nella coscienza di non essere mai sola, sapendo che la realizzazione dell\u2019eterno progetto d\u2019amore che Egli ha su di lei \u00e8 la condizione indispensabile per raggiungere la piena realizzazione di s\u00e9 e la felicit\u00e0, gi\u00e0 su questa terra e poi in Cielo. Ci\u00f2 tiene il cuore dilatato, aperto, perch\u00e9 la vita di fede non \u00e8 pi\u00f9 vista come una somma di pratiche da compiere, per quanto buone e giuste. San Francesco di Sales porta le anime immediatamente al centro: siamo creati per amare e \u2013 prima ancora \u2013 siamo creati per amore.<br>A questo si deve aggiungere la filiale devozione a Maria, che il Santo Vescovo di Ginevra considerava sua Madre, Signora e Padrona, alla quale si affidava e verso la quale nutriva i pi\u00f9 teneri sentimenti d\u2019affetto. Ancor giovane, nella Santa Casa di Loreto, Le si era consacrato con il voto di perpetua verginit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ogni Santo riceve da Dio una luce particolare riguardo al cammino da seguire per giungere alla meta, vale a dire a quella pienezza di vita cui abbiamo accennato. Per San Francesco di Sales questo cammino si pu\u00f2 riassumere nelle parole di Ges\u00f9:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201c<em>Imparate da me che sono mite ed umile di cuore\u201d<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">(Mt 11,29).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dolcezza ed umilt\u00e0, infatti, sono le due virt\u00f9 che egli non si stancava mai di inculcare alle anime che si affidavano alla sua direzione. Anche qui incontriamo un aspetto molto \u201cmoderno\u201d della sua esperienza umana e spirituale: in una societ\u00e0 come la nostra, che esalta l\u2019affermazione di s\u00e9 a qualunque costo, dove il calpestare gli altri \u00e8 tornato ad essere, per molti, una specie di \u201clegge di sopravvivenza\u201d, quale migliore antidoto dell\u2019esercizio di queste due virt\u00f9? Possiamo tentare un\u2019estrema sintesi degli elementi che fondano la spiritualit\u00e0 del Santo Vescovo di Ginevra in questo modo: Dio ci previene sempre con il suo amore; a noi spetta di aprirci per accoglierlo e di corrispondervi percorrendo il sentiero della mitezza e dell\u2019umilt\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.ordinedellavisitazione.org\/images\/stories\/visitazione\/chablais2.jpg\" alt=\"Francesco di Sales e il cugino Luigi  di Sales nella Missione dello Chablais tra gli Ugonotti\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Francesco di Sales e il Cugino Luigi di Sales<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>nella Missione dello Chablais tra gli Ugonotti<\/em><\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong>Le sue opere<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>San Francesco di Sales univa armoniosamente il rigore di uno spirito giusto, la necessaria autorit\u00e0 del pastore, una prudenza riflessiva, \u2019umilt\u00e0 del servitore di Dio e dei suoi fratelli, il calore amichevole nel dialogo, l\u2019entusiasmo comunicativo di un cuore conquistato dall\u2019amore di Dio.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">(Giovanni Paolo II, Discorso, 6 ottobre 1986)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Vediamo un po\u2019 pi\u00f9 da vicino anche quel che lo Spirito ha fatto nascere nell\u2019esistenza del nostro Santo. Egli fu, prima di tutto, un Pastore sollecito del bene spirituale e temporale del suo gregge, intervenendo in questo senso anche con azioni originali, come l\u2019istituzione di scuole e laboratori di artigianato per aiutare la popolazione meno abbiente, senza obbligarla ad uscire dal Paese e a mettere a repentaglio la propria fede nel contatto con il calvinismo. Non si deve dimenticare, infatti, che gli anni in cui visse San Francesco di Sales furono caratterizzati da aspri conflitti tra gli esponenti delle diverse confessioni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nonostante ci\u00f2, precorse i tempi pure in campo ecumenico. Vinse la sua battaglia nello Chablais con la carit\u00e0, con il dialogo, con il farsi \u201ctutto a tutti, per salvare ad ogni costo qualcuno\u201d (1Cor 9,22), secondo il detto paolino, senza mai abdicare alla verit\u00e0 e all\u2019ortodossia. Ad esempio: per anni, non avendo uditori \u2013 poich\u00e9 i calvinisti avrebbero punito come traditori tutti coloro che si fossero avvicinati al \u201cprete papista\u201d \u2013 si adatt\u00f2 a scrivere le sue prediche in uno stile semplice, che arrivava dritto al cuore, e a farle passare sotto le porte delle case. Questi fogli volanti, raccolti in volume, sono oggi Le controversie, una specie di \u201cmanuale fondamentale del dialogo con i fratelli della Riforma\u201d. Il patrocinio sui giornalisti cattolici gli fu affidato proprio per questa attivit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una delle caratteristiche salienti della sua azione pastorale fu la direzione di moltissime anime, portata avanti sia nel contatto diretto sia attraverso la corrispondenza (scriveva anche venti o trenta lettere al giorno; attualmente ne rimangono oltre duemilacento). Frutto maturo di questa sua esperienza fu la pubblicazione \u2013 nel 1608 \u2013 del libro della Introduzione alla vita devota, meglio conosciuto come Filotea, scritto per i laici che non si accontentano di una vita cristiana mediocre. In un\u2019epoca in cui si riteneva che la santit\u00e0 fosse appannaggio unicamente di Suore, Sacerdoti e Religiosi, San Francesco di Sales insegn\u00f2 chiaramente che, invece, tutti sono chiamati alla santit\u00e0 nel proprio stato di vita o, per dirla con altre parole, secondo il progetto che Dio ha per ciascuno. In questo viene considerato anche un precursore del Concilio Vaticano II, che ha riaffermato con forza e chiarezza quella che oggi si ama definire \u201cl\u2019universale chiamata alla santit\u00e0\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Innamorato di Dio, profondo conoscitore delle sue vie nelle anime, tra il 1609 ed il 1616 si dedic\u00f2 alla stesura del Trattato dell\u2019amor di Dio (chiamato anche Teotimo) che, nelle sue intenzioni, doveva essere quasi una continuazione della Filotea ed era indirizzato alle anime gi\u00e0 avanzate nel cammino spirituale. \u00c8 la sua opera maggiore, per la quale \u2013 tra l\u2019altro \u2013 \u00e8 considerato uno dei padri della lingua francese moderna. \u00c8 soprattutto per la dottrina sviluppata in questi due volumi (Filotea e Teotimo) che ottenne il titolo di Dottore della Chiesa, \u201cDottore dell\u2019Amore\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel 1610, con Santa Giovanna Francesca di Chantal, fond\u00f2 l\u2019Ordine della \u201cVisitazione di Santa Maria\u201d. Nelle sue prime intenzioni, esso avrebbe dovuto avere una fisionomia molto simile a quella delle attuali congregazioni di vita attiva; ma anche in questo era stato un innovatore, tanto che il suo progetto non incontr\u00f2 il favore dei superiori ecclesiastici. San Francesco di Sales, sempre attento a cogliere la volont\u00e0 di Dio da qualunque parte si manifestasse, e a seguirla poi a qualsiasi costo, la vide espressa nella volont\u00e0 dell\u2019Arcivescovo di Lione \u2013 Primate di Francia \u2013 ed accett\u00f2 di fondare un Ordine formale, in cui le Suore osservassero la clausura perpetua. Questa \u00e8 tuttora la fisionomia dell\u2019Ordine della Visitazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Carit\u00e0, umilt\u00e0, semplicit\u00e0, amore al nascondimento, impegno a spogliarsi di s\u00e9 per lasciar posto a Dio, sono ancora le linee portanti della nostra spiritualit\u00e0. Preghiera, lavoro, vita fraterna in comunit\u00e0 sono i mezzi per assolvere al nostro compito nella Chiesa. Amore all\u2019Eucaristia, rapporto di profonda intimit\u00e0 con Maria, devozione massima al Santo Padre e alla Chiesa sono i cardini che sostengono tutta la nostra vita, e da cui traiamo forza ed equilibrio per il cammino di ogni giorno che, a dispetto delle inevitabili difficolt\u00e0, \u00e8 un cammino sempre ricco e gioioso.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La sua vita Francesco di Sales, primogenito di tredici figli, nacque a Thorens, in Savoia, il 21 agosto 1567. Nel 1578, per perfezionare gli studi, fu mandato a Parigi presso il collegio dei Padri Gesuiti dove studi\u00f2 anche teologia. Nel 1588 inizi\u00f2 gli studi di diritto a Padova: il pap\u00e0 voleva a che il figlio [ <b><i>segue<\/i><\/b> ]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-26","page","type-page","status-publish","hentry"],"jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.missionnaires-visitation.org\/mv\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/26","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.missionnaires-visitation.org\/mv\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.missionnaires-visitation.org\/mv\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.missionnaires-visitation.org\/mv\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.missionnaires-visitation.org\/mv\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=26"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.missionnaires-visitation.org\/mv\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/26\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":78,"href":"https:\/\/www.missionnaires-visitation.org\/mv\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/26\/revisions\/78"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.missionnaires-visitation.org\/mv\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=26"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}