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437f9d20 b8fa 4af6 b735 c46e79f22406Se la vostra lingua preferita è il francese vi preghiamo di leggere direttametnte questo articolo nella lingua originale cliccando su Mère Rita: La mission de Hêvié dans un état d’urgence : Appel au secours pour reconstruire le dispensaire de Hêvié Dénou Ouèdo

Le nostre Suore, su richiesta del Vescovo Assogba Nestor, lavorano nel dispensario della missione di Hevié che é stato realizzato dalla Associazione Chiara Luce Badano, per potenziarlo e fornire più servizi

Le Suore operano con grande impegno e gioia, nonostante la scarsità delle risorse a favore degli ammalati, soprattutto i più poveri che sanno di poter essere curati gratuitamente.
La situazione era già molto difficile per poter pagare il personale che aiuta nel dispensario, e seguire i malati più gravi malati per mancanza di fondi, di spazio maternità e di un laboratorio.

 

Ricordiamo anche che questo centro è stato promosso da due cari nostri Vescovi defunti Mons. Nestor Assogba allora Vescovo dell'arcidiocesi di Cotonou e con l'appoggio di Mons. Maritano allora Vescovo di Torino. Persone che ringraziamo di nuovo per la loro buona volontà e per i loro senso di carità.

Si ricorda inoltre che l'opera è stata realizzata partendo dalla somma che Chiara aveva ricevuto per i suoi 18 anni e offerto per le missioni.
La missione è un punto di riferimento per la popolazione, dalla realizzazione non facile anche per necessità di scavare un pozzo di 35 metri di profondità per fornirla di acqua potabile.

Una struttura indispensabile, risultato di tanti anni di lavoro svolto con grande fatica ed amore dai Volontari dell'Associazione ,

 

Il reparto ospedaliero della struttura é stato demolito pochi giorni fa dal governo locale per costruire una nuova strada.
La perdita di uno spazio dove ricoverare i più gravi ci impedisce di poter intervenire in tante situazioni nelle quali la possibilità di poter essere ricoverarti può salvare la vita di una persona, in modo particolare per i più piccoli.

Quando siamo state informate della decisione abbiamo presentato domanda per salvare una parte dell'opera ma ci é stata rifiutata. Avevamo iniziato a demolirla da soli ma distruzione é avvenuta in pochissimi giorni senza darci la possibilità di recuperare almeno in parte il materiale, a parte la copertura del tetto.

É stato tutto sfasciato con il bulldozer e le persone che erano ricoverate sono dovute tornare a casa, mentre e i più gravi sono stati alloggiati sotto una tettoia nell’attesa di trovare una sistemazione adeguata.
In modo particolare le vittime sono i bimbi ricoverati che non potevano tornare a casa e stiamo cercando di assistere come possibile.

Purtroppo l’estrema velocità e violenza di questa decisione politica ci ha devastato e nonostante i nostri tentativi di impedire questa vergogna é stata subito attuata causando un danno gravissimo non solo alle Suore ma soprattutto ai tanti malati che ora sono senza un riferimento e un ricovero.

Quando capitano disgrazie come queste la prima reazione sarebbe quella di andare via, purtroppo facendo così gli unici che ne soffrirebbero sono gli abitanti del quartiere ed è quindi il nostro dovere continuare quello che abbiamo sempre fatto.

E per questo motivo Vi chiediamo di aiutarci a ricostruire un padiglione ancora migliore di quello che è stato distrutto, anche con uno spazio per la maternità, in una posizione diversa.

Possiamo assicurarvi che non si ripeterà quello che è successo Perché intendiamo agire affinché le costruzioni di questo tipo siano tutelate e non lasciate al desiderio di qualche funzionario.
Intendiamo agire anche per avere da garanzia irrevocabile che le opere sociali siano tutelate dallo Stato , che non é in grado di costruirne in quantità sufficiente.

Purtroppo anche se venisse riconosciuto il nostro diritto a ricevere una compensazione per quanto distrutto Sappiamo benissimo che la cifra sarà irrisoria e i tempi lunghissimi.
Per favore continuate ad aiutarci Come avete già fatto perché la situazione è veramente difficile e e con dispiacere che dobbiamo violare la privacy delle persone che sono ricoverate mostrandogli certe immagini ma la vera vergogna non è mostrare chi soffre ma che qualcuno abbia distrutto quello che abbiamo fatto per alleviare le sofferenze dei più piccoli e più poveri.
Purtroppo anche in questo caso il detto africano che il povero ha sempre torto si è rivelato esatto.
Grazie per quello che potete fare per questi nostri fratelli.

Un ringraziamento spoeciale a Mariagrazia Magrini che dopo la sua ultima visita in Benin è rimasta in contatto e opera per il risolevameto di questa prima realizzazione dell'associazione chiara Luce in terra di mission. E encora più per il suo sostegno in questi giorni in cui vive con noi il dramma della distruzione.
Il Signore benefica ciascuno di voi per il bene che fatte e farete per il suo popolo. Madre Rita

Per vedere il video della demolizione visitate la nostra pagina YouTube cliccando su questo link

Ecco alcune immagini , cliccate sopra per vederle ingrandite

 

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